Crisi

la 2° mostra vincitrice della Call per giovani curatori

dalla rovina all’Apoteosi

a cura di Alessio Barcellini
dal 22 febbraio al 7 marzo 2018

Artisti: Makiko Asada, Dante Barbagallo, Lorenzo Cambini, Roy Millennium, Simona SantaSeveso, Jacopo Teruggi.

Crisi è una parola che sentiamo ormai troppo spesso e in molti contesti: i media ormai sono saturi di questo vocabolo e hanno saturato anche la nostra percezione della realtà, portandoci ad una visione sconsolata e abbattuta. In origine questa parola non aveva un’accezione così negativa come oggi, poiché deriva dal termine greco κρίσις che, come moltissime parole greche, ha innumerevoli significati: significa scelta, giudizio, processo, l’atto di separare, interpretazione, esito, disputa e in ultimo, fase critica di una malattia. Come si può vedere, i significati negativi sono minoritari e gerarchicamente inferiori agli altri, poiché il termine è etimologicamente collegato al verbo κρίνω, che principalmente è associato all’idea di scegliere, distinguere o di pronunciare una sentenza. Come siamo giunti alla negatività odierna? Probabilmente è invalso l’uso dell’accezione medica del termine, presumibilmente anche grazie alla diffusione medioevale e rinascimentale dei testi di Aristotele, di Ippocrate e di Galeno. Tuttavia, anche nel significato medico non emerge una connotazione eminentemente negativa: la crisi è la fase culminante di una malattia, o meglio, è la repentina modificazione di uno stato morboso sia in senso positivo, sia in senso negativo. Quello che si evince, quindi, è che essa si presenta come una porta verso due direzioni differenti e opposte: o rinascita o distruzione, o rovina o apoteosi.
Leggendo tra le righe della parola crisi, così come ci viene tramandata dai media, possiamo scorgere, appunto, una sfumatura anche positiva: infatti, la crisi è spesso la fase preliminare di una ricostruzione e di una rinascita, è quel momento di raccoglimento e di scarsità di mezzi che porta ad ingegnarsi, a trovare soluzioni e a scoprire la propria volontà di risorgere.
È un aspetto fisiologico di tutto l’universo e delle sue componenti entrare in una fase di crisi per poter poi generare qualcos’altro di completamente nuovo e diverso. È la base del dinamismo, è ciò che spinge alla trasformazione: le realtà che vogliono restare immutate non usciranno positivamente da essa e saranno travolte dagli eventi. Da dove proviene però la trasformazione? Questo concetto, rimedio di ogni crisi passata e futura, è in noi, nella nostra volontà, nel nostro recondito senso di rinascita, perché è in noi che hanno sede i problemi ma anche le soluzioni di essi. Potenzialmente nella nostra crisi abbiamo già i semi della nostra rinascita… attendono solo di poter germogliare e di fiorire.

Crisi – Dalla Rovina all’Apoteosi è una antologia di soluzioni e di problemi così come li concepiscono gli artisti, con le loro diversità stilistiche e concettuali. È un dialogo dinamico tra curatore e loro volto a indagare il disagio comune e le aspirazioni di riscatto e di trasformazione positiva.