dal 18 gennaio al 3 febbraio 2017

Fin dalla più tenera età Mariangela Zabatino esprime le proprie sensazioni attraverso il disegno e la pittura, arrivando a coniugare, con le arti figurative, passione e professione.
Diplomata al Kandinsky in grafica pubblicitaria e alla Scuola di Illustrazione del Castello Sforzesco di Milano.
Dal 1989 collabora come graphic designer e illustratrice con Public di Roberto Casiraghi, Editoriale Domus, Cartorama, Disney, Tognana Porcellane, Pikenz – Gruppo Schiapparelli, Fondazione Prada, e con diversi studi editoriali tra i quali BM Studio Buysschaert & Malerba, Stone Free, Klab Studio, Didot.
I suoi lavori vengono pubblicati da Zanichelli, Mondadori, Rizzoli, Sperling & Kupfer, Edizioni Riza, Edizioni Universo, Raffaello Editore.
Dal 2002 approccia la scultura con il Maestro Martin Gerull. Espande poi l’attività scultorea alla ceramica, approfondendo le tecniche raku e pit fire.
Nel 2008 la rivista olandese Eigenhaus & Interior seleziona una sua immagine per un numero speciale tutto dedicato
al design italiano.
Attraverso pittura e ceramica, Mariangela esprime la ricerca della sua personale sintesi, intesa come riavvicinamento al sentire più autentico dell’essere umano, alle sensazioni più profonde e atemporali.
Scopre poi il teatro come mezzo per aggiungere movimento nel dialogo tra grafica, disegno e pittura e per condividere
con lo spettatore la magia della creazione. Così, dal 2014, in collaborazione con il teatro Linguaggi creativi di Milano, avvia il progetto Teatro d’Artista col quale sperimenta la sovrapposizione di pittura, musica, azione, danza, parole e
tecnologia per creare una sorta di “scenografia sentimentale”.

Sul punto di … o quasi
Il farsi della vita è davanti a noi
Quasi invisibile ai nostri occhi
Cambiamo nel tempo col tempo
Come il serpente cambia la sua pelle
L’arte è affascinata dal mutamento e
Vuole rappresentarlo
E il vecchio Tiziano stende con le mani
Il colore disfatto che annuncia la fine
«Il processo dell’essere nel suo farsi
Presiede alla vita e alla morte e
L’anelito all’eternità fa i conti
Con la transitorietà eterna»
Ben lo intuì il Surrealismo
E Mirò suggerì forme primigenie
Il passaggio è facilitato dalla grafite
Diluita che si presti alle ombre… […]
Mimma Pasqua