Vincitori Progetti Espositivi

La commissione di Spazio DoloMiti ha scelto i progetti espositivi della Call Under 35 per il 2017 – 18, al fine di promuovere giovani curatori di arte contemporanea:

La curatrice SARA CUSARO con il progetto – INVISIBILE – sceglie artisti per dissotterrare il ricordo come trauma individuale per condividerlo e trasformarlo in un liberatorio dialogo. Fotografie e testi di Chiara Casciaro e Alice Bertolasi due giovani artisti che si propongono di sensibilizzare, indagare e riflettere sul sentimento di inadeguatezza che genera un circolo vizioso di depressione. Questa condizione sembra essere uno stato imprescindibile in molti, soprattutto adolescenti che si trovano a combattere con sé stessi in un limbo tra invisibilità e necessità di essere visti.

Il curatore Alessio Barcellini con il progetto – CRISI – un’esposizione sia interiore e sociale che non tralascia aspetti economici e politici, un aspetto fisiologico di tutto l’universo e delle sue componenti entrare in una fase di crisi per poter poi generare qualcos’altro di completamente nuovo e diverso. L’esposizione vuole condividere i desideri e le aspirazioni, forse utopistiche, tra il curatore e gli artisti che sono:

Roy Millennium con i suoi Cyl un minimo comun denominatore dell’essere umano. L’essenza più pura di ogni uomo e di ogni donna al di fuori dell’influenza della società, della cultura, delle differenze di etnia, del sesso, dell’aspetto fisico, dell’orientamento sessuale, della religione e della mentalità.

Dante Barbagallo presenta una sua riflessione artistica sull’origine della scrittura ponendo l’accento sul fatto che è la dimensione culturale la chiave di volta per una crescita e per un salto di qualità nel mondo della civiltà umana.

La giovane artista giapponese Makiko Asada presenta opere raffiguranti semi nell’atto di germinare

come metafora della nascita dopo uno stato di quiescenza hanno in sé una grande potenza di

vita.

Simona Santa Seveso, lavora sui polimeri, ci parla in maniera disincantata e brillante della crisi di valori dell’uomo contemporaneo, proponendo quell’illuministico distacco ironico dal mondo come filtro di interpretazione del reale.

Jacopo Teruggi e Lorenzo Cambini giovanissimi artisti per interpretare il tema della Crisi.